INVESTIRE IN KENYA

LA NOSTRA GUIDA PER INVESTIRE IN KENYA

 

Il Kenya, ex colonia britannica, ha un regime giuridico della proprietà fondato su due istituti di derivazione anglosassone chiamati: il titolo "FREE HOLD" ed il titolo "LEASE HOLD".

 

Il FREE HOLD è un titolo di proprietà definitivo assoluto ed esclusivo, corrispondente al diritto di proprietà del nostro ordinamento giuridico. Esso costituisce però un'eccezione, perchè è concesso solo dal Presidente della Repubblica Kenyota. Il primo beneficiario può a sua volta trasferirlo ad altri, ma solo nella sua interezza, nel senso che, se l’oggetto del titolo FREE HOLD è un terreno di 10.000 mq ad esempio, questo andrà venduto interamente nella sua totalità. Se il proprietario decide di venderne solo una parte, ad esempio 5.000 mq, potrà solamente cedere un diritto di LEASE HOLD al nuovo acquirente.

Il LEASE HOLD è invece un titolo che, paragonato al nostro sistema giuridico, potrebbe essere raffigurato come un diritto di concessione, ovvero come un diritto reale su cosa altrui. Questo titolo sull’immobile potrà avere una durata stabilita in 50, 99 oppure 999 anni. Nei primi due casi il contratto di LEASE HOLD è rinnovabile alla scadenza (cosa ovviamente non necessaria nel terzo caso). Se il rapporto intercorre tra privati, occorre sempre verificare che il venditore abbia realmente un titolo Free Hold. Se invece il venditore è a sua volta titolare di un LEASE e l'acquirente subentra nello stesso, il suo titolo avrà una validità residua esempio: un venditore vende un terreno in lease hold di 99 anni stipulato dieci anni prima. Il nuovo acquirente, che acquisterà in lease hold non avrà più 99 anni ma i rimanenti 89 anni. Per tale motivo, l’acquirente che subentra in lease hold, per essere sicuro di fare un buon acquisto, dovrà sempre risalire ad un valido titolo FREE HOLD. Infatti, se il terreno non fosse riconducibile ad un titolo free hold e quindi ad una proprietà privata assoluta, ma fosse invece parte di un suolo pubblico e quindi il lease fosse stato concesso dal governo o dall' autorità locale, il privato subentrante potrebbe vedersi revocare il lease dal governo per obiettivi di interesse pubblico, cosa sicuramente non piacevole.

 

Un altro aspetto molto importante per chi intende acquistare in Kenya: prima di rilevare un lease occorre verificare, oltre alla durata residua e alla validità e autenticità dei documenti che attestano la titolarità del lease, che il terreno non sia occupato, lavorato da altri, anche senza titolo, perchè sarebbe molto difficoltoso se non impossibile rimuovere gli occupanti.

 

In sostanza nessun problema se si riesce ad acquistare una proprietà con titolo FREE HOLD , anche perchè con molta probabilità il governo non ne concederà più e quindi resteranno sul mercato solo quelli già esistenti. Se si ottiene un LEASE HOLD di 999 anni da un privato che abbia il titolo FREE HOLD, non esiste anche in questo caso nessun problema. Negli altri casi, specialmente quando il referente è il governo, occorre valutare molto attentamente la convenienza dell'investimento e farlo con professionisti seri e preparati.

COSA FARE PER  SVILUPPARE UN ATTIVITA’ IN KENYA ?

 

La Kenya Investment Authority (KIA) è l'organizzazione preposta a valutare la fattibilità di ogni investimento nel Paese. Sulla base dell' Investment Promotion Act a ogni investitore straniero è richiesto di intraprendere un'attività che possa offrire un beneficio al Paese. Questo significa la creazione di posti di lavoro, nuove specializzazioni, l'utilizzo, dove possibile, delle materie prime locali, la creazione di valore aggiunto attraverso l'utilizzo di risorse agricole e naturali, l'aumento degli scambi con l'estero favorendo l'esportazione o l'importazione di prodotti non presenti sul mercato, l'utilizzo, la promozione, lo sviluppo e l'implementazione di nuove tecnologie, aumentando nel contempo le entrate erariali. Nel valutare ogni proposta la KIA deve anche garantire il rispetto degli standard di sicurezza, a livello sanitario ed ambientale.

L'iter che gli investitori devono seguire è abbastanza veloce, sono infatti previste cinque fasi, che andiamo a descrivere qui di seguito, da completarsi in circa un mese di tempo.

 

FASE 1:

Compilazione del modulo del KIA ONE STOP, nonché la compilazione del Memorandum e degli Articoli di Associazione, contenenti il nome della compagnia, la composizione del capitale, il numero di azioni possedute da ogni sottoscrittore e una dichiarazione che ne attesti la responsabilità limitata, i documenti relativi alle operazioni interne, gli stipendi ed i contatti del personale, provvisti di indirizzi.

 

FASE 2:

Nomina di un rappresentante legale in loco.

 

FASE 3:

Registrazione del nome della propria compagnia presso l'Ufficio delle Compagnie.

 

FASE 4:

Invio al KIA dei moduli: ONE STOP, Certificato di incorporazione, Articoli e Memorandum di Associazione.

 

FASE 5:

Ricezione del "Certificato di Investimento".

 

Dopo l'approvazione della KIA, e quindi la ricezione del Certificato di Investimento, la compagnia deve ottenere un'ulteriore autorizzazione, la Single Business Permit (SBS), attraverso la quale, la società ha la possibilità di evitare di richiedere delle licenze separate per lo svolgimento di ogni attività. A volte è comunque più costoso richiedere un unico SBS, che una serie di licenze.

 

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